In collaborazione con il
Centro di Documentazione
per la Storia della Valpolicella
 
Gli Arusnati
Gli Arusnati erano gli abitanti, forse di origine etrusca, della Valpolicella in epoca romana: pur dipendendo da Verona, avevano conservato una certa autonomia amministrativa (il Pagus Arusnatium) e soprattutto la loro religione e i loro culti. Le divinità, citate nelle numerose iscrizioni rinvenute in varie località della valle, hanno nomi originali, non riscontrabili altrove nel mondo: Cuslano, Imnhagalle, Schnagalle, Udisna Augusta, Lualda (un sacerdote, un flamen le dedica un altare per grazia ricevuta in occasione della sua promozione a mannisnavio), le Ninfe Auguste; molto venerato è anche il Genio del Pagus. Ci sono inoltre dei magistrati incaricati di provvedere alla manutenzione dei templi. San Giorgio Ingannapoltron doveva essere il centro religioso più importante (oltre a molti resti architettonici, ancora visibili all’esterno della pieve, sono stati trovati frammenti di più di 200 statuette votive in terracotta, rappresentanti divinità, offerenti, animali); un famoso tempio dedicato alla dea Minerva si trovava sul monte Castelon di Marano, mentre molte chiese medievali sono sorte al posto di edifici religiosi romani (notevoli le are riutilizzate alla base della facciata della Pieve di san Floriano, ma lapidi romane si trovano presso le chiese di San Marco a Valgatara, a Mazzano, con una dedica a Giove Felvenne, mentre una bella lapide segata in due si trova sugli stipiti della chiesetta a Mirandola di Settimo di Pescantina).
 
Storia e cultura
la storia
gli arusnati